Ti ricordi della sera, quando vicino alla finestra
Aperta di un salotto pieno di gioiosi svaghi,
Non avevi sedici anni… li avevi?… forse…
Sotto la tenda calata, ci parlavamo a voce bassa?
Non era amore quello che ti esprimeva la mia bocca,
Il mio cuore era troppo vecchio, troppo gelido, troppo altero
Per parlare al tuo cuore; ma, profeta selvaggio,
Ti predicevo il tuo destino.
E tu, mi ascoltavi, appoggiata alla sbarra;
Mi mostravi la nuca, nascondendomi la fronte,
E restavi muta al crudele pensiero
Di quel primo amore che, avendoti posseduta,
Diventerà la mia ultima offesa!
Notte, cielo, giardino, cespugli, fuori tutto era scuro,
E tu guardavi in quel nero.
Ma il tuo cuore di sedici anni aveva ancora più ombra
E là, come fuori, non potevi vedere nulla!
Ma io, io ci vedevo! i miei occhi perforavano il velo
Che ti nascondeva il tuo avvenire,
E vedevo in lontananza salire l’atroce stella
Di quel primo amore che per te deve venire!
Ti dicevo allora: «Sta per apparire
Colui che prenderà d’autorità i vostri giorni!
Ma io che non voglio vedervi subire un padrone,
Sarò sparito per sempre!»
È fatto… Sono uscito ormai dalla tua vita
Senza averti detto l’addio che ci si dice quando si parte;
Silenziosamente porto via la mia follia…
Per essere amato da te, ero venuto troppo tardi.
Non mi hai tradito. Non ho nulla da dirti…
Ciò che fu tra noi, è il Fato.
Di nessuna illusione tu avesti su di me l’impero,
Tranne quella della tua fierezza!
Te l’avevo forse abbastanza esaltata
Per resistere al tuo futuro vincitore?
Ho creduto di avertela piantata
Abbastanza in fondo nel tuo troppo debole cuore?
Avevo dunque messo troppo in alto la tua anima.
In te della fierezza? no! nemmeno dell’orgoglio!
Potevi forse essere più che una donna?
Le braccia chiuse su di te sono per me la tua bara.
E se, davanti ai miei occhi, una di queste sere forse,
Tu passi, trascinando tutti i cuori sotto i tuoi passi,
Non abbassare i tuoi; ? perché mi hai fatto conoscere
Quel genere di disprezzo che nemmeno vede!…
Jules Barbey d’Aurevilly
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-te-souvienstu-jules-barbey-d-aurevilly/
