A vent’anni, puro d’offesa e di vizio,
Guidato, incauto, da un troppo cieco uccello,
Avendo ancora il mento da damigello,
Sano e gagliardo venni al tuo servizio.
Ma, o crudele, esasperato dalla tua malizia,
Me ne ritorno in una vecchia pelle,
Con capo grigio, in perdita del mio bello:
Tali sono d’Amore i giochi e l’esercizio.
Ahimè, che dico! dove voglio andare?
D’un altro bene non mi posso saziare.
Come la quaglia, Amore, tu mi fai essere,
Che di veleno s’ingrassa e si nutre.
D’un altro bene non mi voglio nutrire,
Né vivere altrove, tanto il tuo veleno mi piace.
Pierre de Ronsard
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-vent-anni-puro-doffesa-e-di-vizio-pierre-de-ronsard/
