Sotto questo marmo riposa un monarca senza vizio,
La cui sola bontà dispiacque ai buoni Francesi,
E che per ogni peccato non fece che una cattiva scelta
Di cui fu troppo a lungo innocentemente complice.
L’ambizione, l’orgoglio, l’audacia, l’avarizia,
Impadronitesi del suo potere, ci diedero leggi;
E benché fosse in sé il più giusto dei re,
Il suo regno fu tuttavia quello dell’ingiustizia.
Vincitore da ogni parte, schiavo nella sua corte,
Il suo tiranno e il nostro appena perde il giorno,
Che fin dentro la tomba lo costringe a seguirlo.
Mai tali sventure furono udite?
Dopo trentatré anni sul trono perduti,
Cominciando a regnare, ha cessato di vivere,
Pierre Corneille
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-sulla-morte-del-re-luigi-xiii-pierre-corneille/
