A Madame N.
Vorrei, raggruppando ricordi diversi,
Imitare il concerto delle vostre grazie mistiche.
Vi vedo, in una sera d’oro ove danzano le zanzare,
La libellula azzurra che sfiora i giunchi verdi;
Vi vedo l’amica bruna a cui sognava in versi
Colui che fece il dolce cantico dei cantici;
Vi vedo quegli occhi che, in dipinti a encausto,
Sono, da Cleopatra, ancora grandi e aperti.
Ma l’opulento contorno della spalla eburnea,
La curva dei tesori gemelli del petto,
Fanno contrasto a questo aspetto fragile ed aereo;
E, sul fascino preso agli antichi splendori,
La giovinezza viva ha sparso i suoi
Accanto ai quali cantico o dipinto non sono nulla.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-sonetto-a-madame-n-charles-cros/
