Palazzo

Poesi di Guillaume Apollinaire Raccolta AlcoolsTemi Arte, Ricchezza, SogniEpoca 20° secolo

Verso il palazzo di Rosemonde in fondo al Sogno
I miei pensieri sognanti a piedi nudi vanno a serata
Il palazzo dono del re come un re nudo si eleva
Di carni frustate dalle rose del roseto

Si vedono arrivare in fondo al giardino i miei pensieri
Che sorridono del concerto suonato dalle rane
Hanno voglia dei cipressi grandi conocchie
E il sole specchio delle rose si è rotto

Lo stigma sanguinante delle mani contro i vetri
Quale archetto mal ferito del tramonto lo trafisse
La resina che rende amaro il vino di Cipro
La mia bocca agli agapi d’agnello bianco l’provò

Sulle ginocchia appuntite del monarca adultero
Sul maggio della sua età e sul suo trentuno
Madama Rosemonde rotola con mistero
I suoi piccoli occhi tutti tondi simili agli occhi degli Unni

Dama dei miei pensieri dal culo di perla fine
Di cui né perla né culo eguaglia l’oriente
Chi dunque aspettate
Di pensieri sognanti in marcia all’Oriente
Le mie più belle vicine

Toc toc Entrate nell’anticamera il giorno cala
La lucerna nell’ombra è un gioiello d’oro cotto
Appendete le vostre teste agli attaccapanni per le trecce
Il cielo quasi notturno ha bagliori d’aghi

Si entrò nella sala da pranzo le narici
Fiutavano un odore di grasso e di sudiciume
Si ebbero venti minestre di cui tre colori d’urina
E il re prese due uova affogate nel brodo
Poi gli sguatteri portarono le carni
Arrosti di pensieri morti nel mio cervello
I miei bei sogni nati morti a fette ben sanguinanti
E i miei ricordi frollati in polpette

Or questi pensieri morti da millenni
Avevano il sapore insipido dei grandi mammut gelati
Le ossa o scava-cervelli venivano dagli ossari
In danza macabra nelle pieghe del mio cervelletto

E tutte queste vivande gridavano cose senza pari
Ma nome di Dio!
Ventre affamato non ha orecchie
E i convitati masticavano a gara

Ah! nome di Dio! che cosa hanno dunque gridato queste entrecôte
Questi grandi pasticci queste ossa a midollo e mirotons
Lingue di fuoco dove sono le mie pentecoste
Per i miei pensieri di tutti i paesi di tutti i tempi

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-palazzo-guillaume-apollinaire/