Sì, ma come si vede nella guerra civile

Poesi di Théodore Agrippa D'Aubigné Epoca XVI secolo

Sì, ma come si vede nella guerra civile
le dispute dei più grandi, del debole e del vincitore
del loro dubbio combattimento lasciare tutta la sventura
al corpo morto del paese, alle ceneri di una città,

io sono il campo sanguinoso dove la furia ostile
vomita il rosso omicidio e l’orror scitico
che saccheggia il sangue, ricchezza del mio cuore,
e dibattendosi rendono la loro terra sterile.

Amore, fortuna, ahimè! placate tanti colpi,
e stringetevi la mano in una amabile pace:
io sono colui per cui voi fate tanta guerra.

Assisti, amore, sempre al mio crudele tormento!
Fortuna, placati con un felice cambiamento,
o non avrete presto né disputa, né terra.

Théodore Agrippa d’Aubigné

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-si-ma-come-si-vede-nella-guerra-civile-theodore-agrippa-d-aubigne/