La prima è tutta d’argento
E il suo nome tremante è Pâline
La sua lama un cielo d’inverno innevato
Il suo destino sanguinoso ghibellino
Vulcano morì nel forgiarla
La seconda chiamata Noubosse
È un bell’arcobaleno gioioso
Gli dèi se ne servono alle loro nozze
Ha ucciso trenta Bé-Rieux
E fu dotata da Carabosse
La terza blu femminino
Non è per questo meno un chibriapo
Chiamato Lul de Faltenin
E che porta su una tovaglia
L’Hermès Ernest divenuto nano
La quarta Malourène
È un fiume verde e dorato
È sera quando le abitanti della riva
Vi bagnano i loro corpi adorati
E canti di rematori vi si trascinano
La quinta Sainte-Fabeau
È la più bella delle conocchie
È un cipresso su una tomba
Dove i quattro venti s’inginocchiano
E ogni notte è un fiaccola
La Sesta metallo di gloria
È l’amico dalle mani sì dolci
Che ogni mattina ci separa
Addio ecco la vostra strada
I galli si stremavano in fanfare
E la settima si estenua
Una donna una rosa morta
Grazie che l’ultimo arrivato
Sul mio amore chiude la porta
Non vi ho mai conosciuta
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-le-sette-spade-guillaume-apollinaire/
