Le due capre

Favol di Jean De La Fontaine Raccolta Le FavoleTemi AnimaliEpoca 17e siècle

Appena le capre hanno brucato,
un certo spirito di libertà
fa loro cercar fortuna; vanno in viaggio
verso i luoghi del pascolo
meno frequentati dagli umani.
Là, se c’è qualche luogo senza strada e senza sentieri,
una rupe, qualche monte a picco sui precipizi,
è dove queste Dame vanno a pascer i loro capricci;
nulla può fermare questo animale rampicante.
Due capre dunque, emancipandosi,
avendo entrambe la zampa bianca,
lasciarono i bassi prati, ciascuna per conto suo.
L’una verso l’altra andava per qualche buon caso.
S’imbattono in un ruscello, e per ponte una tavola.
Due donnole a stento vi sarebbero passate di fronte
su quel ponte;
del resto, l’onda rapida e il ruscello profondo
dovevano far tremare di paura queste Amazzoni.
Malgrado tanti pericoli, una di queste persone
posa un piede sulla tavola, e l’altra fa altrettanto.
M’immagino di vedere con Luigi il Grande
Filippo Quarto che s’avanza
nell’isola della Conferenza.
Così avanzavano passo a passo,
naso a naso, le nostre Avventuriere,
che, essendo entrambe assai fiere,
verso il mezzo del ponte non vollero
l’una all’altra cedere. Esse avevano la gloria
di contare nella loro stirpe (a quanto dice la Storia)
l’una una certa Capra dal merito senza pari
che Polifemo donò a Galatea,
e l’altra la capra Amaltea,
da cui fu nutrito Giove.
Per mancanza di retrocedere, la loro caduta fu comune;
entrambe caddero nell’acqua.
Questo accidente non è nuovo
sul cammino della Fortuna.

Jean de La Fontaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-le-due-capre-jean-de-la-fontaine/