L’aringa affumicata

Poesi di Charles Cros Raccolta Il cofanetto di sandaloEpoca XIX secolo

A Guy.

C’era un grande muro bianco – nudo, nudo, nudo,
Contro il muro una scala – alta, alta, alta,
E, per terra, un’aringa affumicata – secca, secca, secca.

Egli arriva, tenendo nelle sue mani – sporche, sporche, sporche,
Un martello pesante, un grosso chiodo – appuntito, appuntito, appuntito,
Un gomitolo di spago – grosso, grosso, grosso.

Allora sale sulla scala – alta, alta, alta,
E pianta il chiodo appuntito – toc, toc, toc,
In cima al grande muro bianco – nudo, nudo, nudo.

Lascia andare il martello – che cade, che cade, che cade,
Attacca al chiodo lo spago – lungo, lungo, lungo,
E, in fondo, l’aringa affumicata – secca, secca, secca.

Ridiscende dalla scala – alta, alta, alta,
Porta via con sé il martello – pesante, pesante, pesante,
E poi, se ne va altrove – lontano, lontano, lontano.

E, da allora, l’aringa affumicata – secca, secca, secca,
In fondo a quello spago – lungo, lungo, lungo,
Molto lentamente si dondola – sempre, sempre, sempre.

Ho composto questa storia – semplice, semplice, semplice,
Per far arrabbiare la gente – seria, seria, seria,
E divertire i bambini – piccoli, piccoli, piccoli.

Charles Cros

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-l-aringa-affumicata-charles-cros/