Bisogna ammirare tutto per esaltare se stessi
E levarsi più in alto di coloro che sono vissuti
Di colpevole sofferenza e di desideri vinti:
L’aspra realtà formidabile e suprema
Distilla un liquore abbastanza rosso e tonico
Da ubriacarsene la testa e bruciarsene il cuore.
O chiaro e puro frumento da cui si scaccia la zizzania!
Fiamma netta, scelta tra mille fiaccole
Di leggendario splendore, ma di falso prestigio!
Dite, segnare il proprio passo nell’esistenza vera,
Per un cammino arduo verso un lontano accoglimento,
Non avendo altra arma in fronte che il proprio lucido orgoglio!
Camminare nella propria fierezza e nella propria fiducia,
Dritti all’ostacolo, con la speranza ostinatissima
Di ridurlo, con colpi precisi di volontà,
Di pronta intelligenza o di ampia pazienza
E di sentire crescere e ingrandirsi il sentimento
Di essere, di giorno in giorno, più forte, superbamente.
Amare con fervore se stessi in tutti gli altri
Che si esaltano allo stesso modo in stesse battaglie
Verso lo stesso avvenire di cui si ode il passo;
Amare il loro cuore e il loro cervello simili ai vostri
Perché hanno sofferto, in giorni neri e folli,
Stessa angoscia, stesso orrore e stesso lutto che noi.
E inebriarsi così forte della battaglia umana
– Pallido e fluttuante riflesso dei mostruosi assalti
O dei raggi d’oro degli astri, lassù –
Da vivere in tutto ciò che agisce, lotta o trasale
E da accettare avidamente, a cuore aperto,
L’aspra e terribile legge che regge l’universo.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-vita-emile-verhaeren/
