La Rosa

Poesi di Jean-Antoine De Baïf Raccolta Passe-tempsEpoca XVI secolo

Durante questa bella stagione
Del grazioso rinnovarsi,
Quando tutto si rinnova
Pieno d’amor delizioso,
Né per la dipinta prateria,
Né sulla siepe fiorita,
Né nel più bel giardino,
Non vedo fiore sì squisito
Che più di esso io non pregi
La rosa dal profumo divino.

Ma la bianca non mi aggrada,
Livida di morte pallore,
Né la rossa colorata
D’un sanguigno colore:
L’una di pallore malato
E l’altra di sentore fade,
Non piace al naso né all’occhio.
Tutte le altre supera
Quella che viva compone
Di queste due un incarnato vermiglio.

La rosa incarnata è quella
Ove io prendo più piacere:
Ma per quanto sia tale
La voglio ben scegliere.
Poiché l’una colta in un’ora,
E l’altra in un’altra è migliore
Alla scelta della nostra ragione.
Ogni cosa nasce, finisce,
Or cresce e poi declina
Secondo la sua propria stagione.

Non forzerò la rosa
Che nasconde, nel grembo
D’un bottone stretto racchiusa,
La bellezza del suo fiore.
Qualche impaziente la colga
Prima che il fiore vermiglio
Mostri il suo tesoro aperto;
Il mio desiderio non mi trasporta
Sì forte che io colga quella
Che non sa di nulla che il verde.

Jean-Antoine de Baïf

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-rosa-jean-antoine-de-baif/