La pianura (II)

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Per le pianure dell’anima mia, volta a Nord,
Il vecchio pastore dei novembri cupi, suona il corno,
In piedi, come una sventura, sulla soglia dell’ovile cupo,
Suona lontano il richiamo delle pecore della morte.

La stalla è fatta in me col mio vecchio rimorso,
In fondo ai miei paesi di tristezza senza confine,
Per le pianure dell’anima mia, che un viburno,
Stanco dei suoi flutti stanchi, appassisce d’un corso tortuoso.

Velli neri con croci rosse sulle spalle
E arieti color fuoco rientrano, a colpi di bastone,
Come i suoi lenti peccati, nell’anima mia di spavento.

Il vecchio pastore dei novembri suona tempesta:
Dite quale dunque fulmine ha attraversato la mia testa
Perché, questa sera, la mia vita abbia avuto tanta paura di me?

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-pianura-ii-emile-verhaeren/