La musa malata

Poesi di Charles Baudelaire Raccolta I fiori del maleTemi ArteEpoca XIX secolo

Ma povera musa, ahimè! che hai dunque stamattina?
I tuoi occhi incavati son pieni di visioni notturne,
E vedo riflettersi a vicenda sul tuo volto
La follia e l’orrore, freddi e taciturni.

Il succubo verdastro e il roseo folletto
Ti hanno forse versato la paura e l’amore dalle loro urne?
L’incubo, con un pugno dispotico e ribelle,
Ti ha forse annegata in fondo a un favoloso Minturno?

Vorrei che esalando l’odore della salute
Il tuo seno di pensieri forti fosse sempre frequentato,
E che il tuo sangue cristiano scorresse a flutti ritmici,

Come i suoni numerosi delle sillabe antiche,
Dove regnano a vicenda il padre dei canti,
Febo, e il grande Pan, il signore delle messi.

Charles Baudelaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-musa-malata-charles-baudelaire/