Fiordaliso dagli sguardi d’ametista,
Fiordaliso dagli occhi di cielo, dicci
che cosa ti rende così triste?
– Ho visto i suoi occhi, ne sono geloso.
E tu, semplice rosa canina,
conterranea dalle labbra di carminio,
perché sembri così imbronciata?
– Sono gelosa del suo incarnato.
Tu, bel giglio, che ne dici? – Perché non ho
la fine vellutatura, il candore,
la freschezza d’aurora e di neve
della sua diafana biondezza!
Comprendo la vostra gelosia,
o fiori, è che ieri, in questi luoghi,
nel suo abito di fantasia
la Musa è passata sotto i vostri occhi.
Charles-Nérée Beauchemin
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-musa-charles-neree-beauchemin/
