Un povero taglialegna tutto coperto di frasche,
Sotto il peso del fagotto come degli anni
Gemente e curvo camminava a passi pesanti,
E cercava di raggiungere la sua capanna affumicata.
Infine, non potendone più di fatica e di dolore,
Depone il fagotto, pensa alla sua sventura.
Quale piacere ha avuto da quando è al mondo?
Ce n’è uno più povero sulla terra?
Niente pane talvolta, e mai riposo.
La moglie, i figli, i soldati, le imposte,
Il creditore, e le corvée
Fanno di un infelice il ritratto compiuto.
Egli chiama la morte, essa viene senza indugio,
Gli chiede cosa bisogna fare
È, dice, per aiutarmi
A ricaricare questa legna; tu non tarderai molto.
La morte viene a guarire tutto;
Ma non muoviamoci da dove siamo.
Piuttosto soffrire che morire,
È la divisa degli uomini.
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-morte-e-il-taglialegna-jean-de-la-fontaine/
