Una cagna, essendo sul punto di figliare,
E non sapendo dove mettere un fardello così urgente,
Fece tanto che alla fine la sua compagna acconsentì
A prestarle la sua tana, dove la cagna si rinchiuse.
Dopo qualche tempo la compagna ritorna.
La cagna le chiede ancora una quindicina di giorni;
I suoi piccoli, diceva, camminavano appena.
Per farla breve, l’ottiene.
Scaduto questo secondo termine, l’altra le ridomanda
La sua casa, la sua camera, il suo letto.
La cagna questa volta mostra i denti, e dice:
« Sono pronta a uscire con tutta la mia banda,
Se voi potete metterci fuori. »
I suoi figli erano già forti.
Ciò che si dà ai malvagi, sempre lo si rimpiange.
Per strappare da loro ciò che si presta,
Bisogna venire ai colpi;
Bisogna litigare, bisogna combattere.
Lasciate loro prendere un piede in casa vostra,
Ben presto ne avranno presi quattro.
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-cagna-e-la-sua-compagna-jean-de-la-fontaine/
