L’immobile bellezza
Delle sere d’estate,
Sui prati dove si spiegano,
Ci offre il simbolo
Senza gesto vano, né senza parola,
Del riposo nella gioia.
Il mattino giovane e le sue sorprese
Se ne sono andati, con le brezze;
Mezzogiorno stesso e i lembi di velluto
Dei suoi venti caldi, dei suoi venti grevi
Non cade più sulla pianura torrida;
Ed ecco l’ora in cui, lentamente, la sera,
Senza che il ramo si muova o lo stagno s’increspi,
Viene giù dai monti, nel giardino, a sedersi.
O la pianura d’oro all’infinito delle acque,
E gli alberi e le loro ombre sui canneti,
E il tranquillo e sontuoso silenzio,
Di cui gustiamo allora
Sì forte
L’immutabile presenza,
Che il nostro voto sarebbe di viverne o di morirne
E di riviverne,
Come due cuori, instancabilmente ebbri
Di luci, che non possono perire!
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-limmobile-bellezza-emile-verhaeren/
