L’immobile bellezza

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

L’immobile bellezza
Delle sere d’estate,
Sui prati dove si spiegano,
Ci offre il simbolo
Senza gesto vano, né senza parola,
Del riposo nella gioia.

Il mattino giovane e le sue sorprese
Se ne sono andati, con le brezze;
Mezzogiorno stesso e i lembi di velluto
Dei suoi venti caldi, dei suoi venti grevi
Non cade più sulla pianura torrida;
Ed ecco l’ora in cui, lentamente, la sera,
Senza che il ramo si muova o lo stagno s’increspi,
Viene giù dai monti, nel giardino, a sedersi.

O la pianura d’oro all’infinito delle acque,
E gli alberi e le loro ombre sui canneti,
E il tranquillo e sontuoso silenzio,
Di cui gustiamo allora
Sì forte
L’immutabile presenza,
Che il nostro voto sarebbe di viverne o di morirne
E di riviverne,
Come due cuori, instancabilmente ebbri
Di luci, che non possono perire!

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-limmobile-bellezza-emile-verhaeren/