Quando ti vedo passare, o mia cara indolente,
Al canto degli strumenti che si spezza sul soffitto
Sospendendo il tuo incedere armonioso e lento,
E portando in giro la noia del tuo sguardo profondo;
Quando contemplo, ai fuochi del gas che lo colora,
La tua fronte pallida, abbellita da un morboso fascino,
Dove le torce della sera accendono un’aurora,
E i tuoi occhi attraenti come quelli di un ritratto,
Mi dico: Quanto è bella! e stranamente fresca!
Il ricordo massiccio, regale e pesante torre,
La corona, e il suo cuore, ammaccato come una pesca,
È maturo, come il suo corpo, per il sapiente amore.
Sei tu il frutto d’autunno dai sapori sovrani?
Sei tu vaso funebre in attesa di qualche pianto,
Profumo che fa sognare oasi lontane,
Cuscino carezzevole, o cesto di fiori?
So che ci sono occhi, dei più malinconici,
Che non celano alcun segreto prezioso;
Bei scrigni senza gioielli, medaglioni senza reliquie,
Più vuoti, più profondi di voi stessi, o Cieli!
Ma non basta che tu sia l’apparenza,
Per rallegrare un cuore che fugge la verità?
Che importa la tua stupidità o la tua indifferenza?
Maschera o decoro, salve! Adoro la tua bellezza.
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-l-amore-della-menzogna-charles-baudelaire/
