Vivevo senza cuore, tu vivevi senza fiamma,
Incompleti, ma fatti per un destino più bello ;
Tu prendesti dai miei sensi, io presi dalla tua anima,
E così entrambi ci dividemmo :
Ma sei tu che facesti il dono migliore !
Sì ! sei tu, grazie… Sei tu, santa donna,
Che mi facesti sentire il profondo amore…
Io misi della mia notte nella tua bianchezza d’anima,
Ma tu, nella mia, hai messo il gran giorno !
Cadevo, cadevo… Quest’angelo fedele
Che segue i cuori puri non mi seguiva…
Per sostenermi mi mancava la sua ala…
Ma Dio mi socchiuse il tuo cuore e le tue braccia !
E amo le tue braccia… le tue braccia meglio di un’ala ;
Perché un’ala, ahimè ! serve a lasciarci :
L’angelo alato se ne va, quando Dio lo chiama…
Mentre le braccia servono a restare !
Porte-Maillot, Giovedì Santo 1852.
Jules Barbey d’Aurevilly
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-vivevo-senza-cuore-jules-barbey-d-aurevilly/
