Sono uscito dai boschetti del sonno,
Un po’ cupo per averti lasciata
Sotto i loro rami e le loro ombre intrecciate,
Lontano dal sole gioioso e mattutino.
Già brillano i flox e le malvarose;
E me ne vado per il giardino, pensando
A versi chiari di cristallo e d’argento
Che risuonerebbero, nella luce.
Poi all’improvviso, torno verso di te,
Con tanto fervore e tanta emozione
Che mi sembra che il mio pensiero
Da lontano, d’un tratto, abbia già attraversato,
Per provocare la tua gioia e il tuo risveglio,
Tutta l’ombra frondosa e pesante del sonno.
E quando ti raggiungo nella nostra casa tiepida
Che l’ombra e il silenzio ancora possiedono,
I miei baci franchi, i miei baci chiari,
Risuonano, come un’alba, nelle valli della tua carne.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-sono-uscito-dai-boschetti-del-sonno-emile-verhaeren/
