Apro il mio stomaco, una tomba sanguinante

Poesi di Théodore Agrippa D'Aubigné Epoca XVI secolo

Apro il mio stomaco, una tomba sanguinante
Di mali sepolti. Per Dio, volgi i tuoi occhi,
Diana, e vedi in fondo il mio cuore spezzato in due,
E i miei polmoni incisi da un ardore violento,

Vedi il mio sangue schiumoso tutto annerito dalla fiamma,
Le mie ossa secche di languori in pietoso stato
Ma considera anche ciò che tu non vedi,
Il resto delle sventure che saccheggiano la mia anima.

Tu mi bruci e al forno della mia fiamma micidiale
Tu scaldi la tua freddezza: le tue delicate mani
Attizzano il mio braciere e i tuoi occhi inumani
Piungono, non di pietà, ma fiammeggianti di collera.

A questo fuoco divorante della tua ira accesa
Il tuo occhio gonfio geme, tu piangi alla mia morte,
Ma non è il mio male che ti dispiace tanto
Nulla intenerisce i tuoi occhi se non il mio acre fumo.

Almeno dopo la mia fine che la tua anima placata
Bruciando il cuore, il corpo, ostia al tuo furore,
Prenda sul mio spirito un supplizio più dolce,
Essendo l’ira in mia vita in un colpo esaurita.

Théodore Agrippa d’Aubigné

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-apro-il-mio-stomaco-una-tomba-sanguinante-theodore-agrippa-d-aubigne/