Fuga finale e iniziale

Poesi di Auguste Angellier Raccolta Il cammino delle stagioniEpoca 20° secolo

Prima Voce.

La neve cade a grossi fiocchi;
sopra di noi, il cielo è nero;
la terra, intorno a noi, è nera;
solo la pesante neve è bianca;

Si odono urlare i falchi,
tra i muri crollanti del maniero;
la strega è al suo grimorio;
e il corvo dorme sul suo ramo;

Il gelo semina l’aria di brividi,
Dio! quanto è triste sedersi
soli al focolare, quando la memoria
si china sul pozzo del passato!

Seconda Voce.

Sui tetti pendono i ghiaccioli,
ma il sole li farà cadere;
l’Inverno è cosa passeggera,
la Primavera prenderà la sua rivincita;

I raggi batteranno i cespugli;
alle acque chiare dell’abbeveratoio,
i greggi liberi verranno a bere,
sotto un cielo color pervinca;

Allora, i cuori avranno canzoni,
allora, i cuori riprenderanno speranza,
e celebreranno la vittoria
dei germogli sulla neve bianca!

Auguste Angellier

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-fuga-finale-e-iniziale-auguste-angellier/