Non dimenticherò mai quel viaggio notturno in cui nessuno di noi disse una parola
O partenza cupa dove morivano i nostri 3 fari
O notte tenera d’avanti la guerra
O villaggi dove si affrettavano i
MANISCALCHI FERRATI RICHIAMATI
TRA MEZZANOTTE E UN’ORA DEL MATTINO
Verso LISIEUX la molto azzurra
Oppure
Verso Versailles d’oro
E 3 volte ci fermammo per cambiare un pneumatico che era scoppiato
Il 31 del mese d’Agosto 1914
partii da Deauville poco prima di mezzanotte
Nella piccola auto di Rouveyre
Con il suo chauffeur eravamo tre
Dicemmo addio a tutta un’epoca
Dei Giganti furiosi si ergevano sull’Europa
Le aquile lasciavano il loro nido attendendo il sole
I pesci voraci salivano dagli abissi
I popoli accorrevano per conoscersi a fondo
I morti tremavano di paura nelle loro cupe dimore
I cani abbaiavano verso laggiù dove erano le frontiere
Io me ne andavo portando in me tutti quegli eserciti che si battevano
Li sentivo salire in me e distendersi le contrade dove essi
serpeggiavano
Con le foreste i villaggi felici del Belgio
Francorchamps con l’Eau Rouge e i pouhons
Regione per dove si fanno sempre le invasioni
Arterie ferroviarie dove quelli che andavano a morire salutavano ancora
una volta la vita colorata
Oceani profondi dove si agitavano i mostri
Nei vecchi relitti naufragati
Altezze inimmaginabili dove l’uomo combatte
Più in alto di quanto l’aquila non voli
L’uomo vi combatte contro l’uomo
E scende a un tratto come una stella filante
Sentivo in me degli esseri nuovi pieni di destrezza
Costruire e anche disporre un universo nuovo
Un mercante di un’opulenza inaudita e di una statura prodigiosa
Esponeva una mostra straordinaria
E dei pastori giganteschi conducevano
Grandi greggi muti che brucavano le parole
E contro i quali abbaiavano tutti i cani sulla strada
E quando dopo aver passato il pomeriggio
Per Fontainebleau
Giungemmo a Parigi
Nel momento in cui si affiggeva la mobilitazione
Comprendemmo il mio compagno e io
Che la piccola auto ci aveva condotti in un’epoca Nuova
E benché fossimo già entrambi uomini maturi
Eravamo tuttavia appena nati
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-stendardi-la-piccola-auto-guillaume-apollinaire/
