Perché con i tuoi sguardi così mi trafiggi l’anima?
Abbassa, oh! abbassa i tuoi occhi pieni di casta fiamma:
Abbassali, o io muoio.
Vieni piuttosto, alzati! Metti la tua mano nella mia,
Che il mio braccio incurvato ti circondi e ti sostenga
Su questi tappeti di fiori.
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Sulle rive di un lago azzurro c’è una collina
Il cui fronte verdeggiante leggermente s’inclina
Per contemplare le acque;
Lo sguardo del sole tutto il giorno la accarezza,
E l’alito dell’onda vi fa fluttuare senza posa
Le ombre dei rami.
Circondando con le sue pieghe due querce che abbraccia,
Una vite selvatica ai loro rami s’intreccia,
E, coronando le loro fronti,
Con il suo pallido verde rischiara il loro fogliame,
Poi su campi tagliati di luce e d’ombra
Corre in ridenti festoni.
Là, nei fianchi scavati d’una roccia che sovrasta,
Si apre una grotta oscura, un nido dove la colomba
Ama gemere d’amore;
La vite, il fico, la velano, la tappezzano,
E i raggi del cielo, che lentamente vi si insinuano,
Vi misurano il giorno.
La notte e la freschezza di queste ombre discrete
Conservano più a lungo alle pallide viole
I loro timidi colori;
Una fonte lamentosa ne abita la volta,
E sembra sulle vostre fronti distillare goccia a goccia
Accordi e lacrime.
Lo sguardo, attraverso questo velo di verzura,
Non vede nulla che il cielo e l’onda che esso azzurra;
E sul seno delle acque
Le vele del pescatore, che, coprendo la sua barca,
Fendono questo cielo limpido, e battono come l’ala
Dei rapidi uccelli.
L’orecchio non sente nulla che un’onda lamentosa
Che, come un lungo bacio, mormora sulla sua riva,
O la voce degli zefiri,
O i suoni cadenzati che geme Filomela,
O l’eco della roccia, di cui un sospiro si mescola
Ai nostri stessi sospiri.
Alphonse de Lamartine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-canto-damore-iv-alphonse-de-lamartine/
