Ancóre abbandonate sotto capannoni mesti,
Portici di fuliggine e d’ombra ove s’ingolfano voci,
Frontoni sudici, solai oscuri, facciate squallide
E grondaie regolari, lungo i tetti;
E blocchi di ghisa e ganci d’acciaio e colli di gru
E poi, a piè dei muri, nelle cantine, l’eco
Del passo dei cavalli stanchi sul selciato delle strade
E dei remi a cadenza che battono i flutti;
E il vascello lamentoso, che dorme e si corrode
Nei porti e soffre; e i richiami smarriti
Delle sirene e il misterioso esodo
Dei navigli silenziosi, verso gli azzardi
Dei capi e del mare impazzito in tempeste;
O anima mia, che partire e che soffrire!
E che vivere sempre, per le rosse conquiste
Dell’oro; che vivere e che soffrire e che morire!
Eppure guarda in lontananza illuminarsi le isole,
Fa’ il tuo sogno d’incenso, di mirra e di corallo,
Fa’ il tuo sogno di fiori e di rose asili,
Fa’ il tuo sogno svettato dal largo ventaglio
Della brezza oceanica, al chiarore delle distese;
E pensa agli Orienti e pensa a Benares,
Pensa a Tebe, pensa alle Babilonie perdute,
Pensa ai secoli caduti delle Sfingi e degli Ermes;
Pensa a quegli Dèi di bronzo in piedi sulla soglia dei portici,
A quei colossi azzurri che stritolano leopardi
Tra le loro braccia, a quelle processioni di torce
E di sacerdoti, per le foreste e le mura,
La notte, sotto l’occhio saettante delle stelle australi;
O anima mia che tutti gli orizzonti allucinano!
Pensa ai golfi, pensa ai deserti, pensa alle lustre
Carovane, al galoppo bianco nei mattini;
Pensa che forse ancora, per la Caldea,
Qualche pastore pieno di mistero e d’infinito
La cui bocca mai poté gridare l’idea;
E va’, per questi sentieri di fiori e di granito,
E va’ così lontano e così profondo nella tua memoria,
Che l’ora e l’attimo si aboliscono per te.
Impossibile! – Ecco il fango e poi il nero
Fumo e i tunnel e il mesto campanile
Che batte il suo rintocco nella bruma e che rimastica
Tutta la mia pena uccisa e tutto il mio dolore,
E resto, i piedi incollati a questa sozzura,
I cui odori salgono e puzzano fino al mio cuore.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-in-lontananza-emile-verhaeren/
