Nel chiuso del nostro amore, l’estate continua:
un pavone d’oro, laggiù, attraversa un viale;
i petali si pavoneggiano
– perle, smeraldi, turchesi –
l’uniforme sonno dei verdi prati;
i nostri stagni azzurri brillano, coperti
dal bacio bianco delle ninfee di neve;
nei quinconce, i nostri ribes formano cortei;
un insetto di prisma irrita un cuore di fiore;
dei meravigliosi sottoboschi si screziano di bagliori;
e, come bolle leggere, mille api
su grappoli d’argento vibrano lungo i pergolati.
L’aria è così bella che sembra cangiante;
sotto i mezzogiorni profondi e raggianti
si direbbe che si muova in rose di luce;
mentre in lontananza, le strade consuete
come lenti gesti che si allungano vermigli,
all’orizzonte madreperlaceo, salgono verso il sole.
Certo, la veste di diamanti della bella estate
non riveste alcun giardino di così pura clarità.
Ed è la gioia unica sbocciata nelle nostre due anime,
che riconosce la sua vita in questi mazzi di fiamme.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-nel-chiuso-del-nostro-amore-lestate-continua-emile-verhaeren/
