Tutto rivive, mia adorata!
Il cielo grigio perde il suo pallore;
quando la terra è profumata,
il cuore dell’uomo è migliore.
In alto, donde l’amore stilla,
in basso, dove muore il dolore,
la stessa immensa scintilla
accende l’astro e il fiore.
L’inverno fugge, stagione d’allarmi,
nero aprile misterioso
dove l’aspra linfa delle lacrime
cola, e dal cuore sale agli occhi.
O dolce desuetudine
di soffrire e di piangere!
Vuoi, nella solitudine,
metterci ad adorarci?
Il ramo al sole si indora
e piega, per ripararli,
i suoi boccioli che stanno per sbocciare
sull’uccello che sta per cantare.
L’aurora in cui ci amammo
sembra rinascere ai nostri occhi;
e maggio sorride nelle nostre anime
come sorride nei cieli.
Si sente ridere, si vede brillare
tutti gli esseri a turno,
la notte gli astri stormire,
e le api il giorno.
E ovunque i nostri sguardi leggono,
e, nell’erba e nei nidi,
delle piccole voci ci dicono:
“Gli amanti sono i benedetti!”
L’aria inebria; tu posi
al mio collo le tue braccia vincitrici.
Sui roseti quante rose!
Quanti sospiri nei nostri cuori!
Come l’alba, tu mi incanti;
la tua bocca e i tuoi occhi cari
hanno, quando piangi, le sue lacrime,
e le sue perle quando ridi.
La natura, sorella gemella
di Eva e Adamo e del giorno,
ci ama, ci culla e mescola
il suo mistero al nostro amore.
Basta che tu appaia
perché il cielo, adorandoti,
ti contempli; e le nostre carezze,
tutta l’ombra ce le rende!
Luci e profumi noi stessi,
noi bagniamo i nostri cuori felici
nelle effluvi supreme
degli elementi amorosi.
E, senza che un affanno ti opprima,
senza che sia il mio tormento,
io ho la stella per amante;
il sole è il tuo amante;
E noi diamo la nostra febbre
ai fiori su cui appoggiamo
le nostre bocche, e il nostro labbro
sente il bacio dei raggi.
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-dopo-l-inverno-victor-hugo/
