Addii a Suzon

Poesi di Alfred De Musset Raccolta Poesie nuoveEpoca XIX secolo

Addio, Suzon, mia rosa bionda,
che mi hai amato per otto giorni;
i più brevi piaceri di questo mondo
spesso fanno i migliori amori.
So forse, nell’istante in cui ti lascio,
dove mi trascina il mio astro errante?
Eppure me ne vado, piccola mia,
molto lontano, molto in fretta,
sempre correndo.

Parto, e sulle mie labbra ardenti
brucia ancora il tuo ultimo bacio.
Fra le mie braccia, cara imprudente,
la tua bella fronte s’è appena posata.
Senti il mio cuore, come palpita?
Il tuo, come batteva allegramente!
Eppure me ne vado, piccola mia,
molto lontano, molto in fretta,
sempre amandoti.

Paf! ecco che si prepara il mio cavallo.
Bambina, perché non posso portarti via
con me, sulla strada,
la tua testolina cattiva,
che mi ha profumato tutta la mano!
Tu sorridi, piccola ipocrita,
come la ninfa, fuggendo.
Eppure me ne vado, piccola mia,
molto lontano, molto in fretta,
sempre ridendo.

Quanta tristezza, e quanti incanti,
tenera bambina, nei tuoi dolci addii!
Tutto mi inebria, persino le tue lacrime,
quando il tuo cuore è nei tuoi occhi.
A vivere il tuo sguardo m’invita;
mi consolerebbe mentre muoio.
Eppure me ne vado, piccola mia,
molto lontano, molto in fretta,
sempre piangendo.

Che il nostro amore, se mi dimentichi,
Suzon, duri ancora un momento;
come un mazzo di fiori appassiti,
nascondilo nel tuo seno incantevole!
Addio; la felicità resta al giaciglio,
il ricordo parte con me:
lo porterò via, piccola mia,
molto lontano, molto in fretta,
sempre tuo.

Alfred De Musset

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-addii-a-suzon-alfred-de-musset/