Perché, tutto a un tratto, quando suoni,
quei motivi commossi e pensosi?
Chi ti mette questa febbre negli occhi,
questo rosa marezzato sulle guance?
La tua vita era, fino al momento
in cui ti presero quei vaghi languori,
un ruscello che la brezza sfiorava,
un cinguettio mattutino.
*
Come la tua bellezza si rivela
al di sopra di ogni bellezza,
come il tuo cuore sembra rapito
verso un’esistenza nuova,
Come in mistiche ardori
tu lasci librarsi alta la tua anima.
Come ti senti nascere donna
a questi profumi primaverili,
Forse il destino
ti mostra un glorioso cammino;
forse la tua mano nervosa
guiderà la terra incatenata.
*
Di certo non sarai
sposa felice, dolce madre;
nessun legame volgare
può trattenerti in basso.
*
Hai impulsi di vittoria
nei tuoi begli occhi chiari, pieni d’orgoglio,
come nel suo virginale sguardo
Giovanna d’Arco, di alta memoria?
Devi fondare ordini santi,
essere martire o profetessa?
Oppure ascoltare l’acre ebbrezza
del sangue vivo che gonfia i tuoi seni?
Devi, regina, costruire città
dagli indimenticabili splendori,
e per quei vaghi aria imbronciati
far tremare le folle vili?
*
Va’ dunque! tutto si piegherà sotto i tuoi passi,
che tu sia la vergine ideale
o la cortigiana fatale…
Se la morte non ti ferma.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-una-fanciulla-charles-cros/
