Inviatogli l’Anello d’Annibale
Poeta di cappa e di spada
A cui non ha mai resistito
Né la Musa né la Bellezza,
Né la Grazia disoccupata,
Taumaturgo d’amore, che puoi d’una bambola
Fare un demone di voluttà!
Tu richiedi questa storia
Che ai tempi così folli del mio passato
Scrissi, una sera, a memoria,
Con inchiostro rosa e nero,
E l’allegria d’un cuore spezzato.
Rivedi questo ritratto d’una donna
Il cui sorriso era mortale,
Argilla inaccessibile ai calori della fiamma,
Corpo incantevole, ma vuoto d’un’anima…
È della vendetta… a pastello!
Una vendetta… debole cosa!
Che non riscatta nulla dei mali che si sono sofferti!
Si snerva nella mia prosa…
Ma come un forte veleno in profumi di rosa,
Inebrierebbe nei tuoi versi!
Jules Barbey d’Aurevilly
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-roger-de-beauvoir-jules-barbey-d-aurevilly/
