A chi sogni

Poesi di Jules Barbey d'Aurevilly Raccolta Ultimi versi (Ronsard)Epoca XIX secolo

A chi sogni tu se sogni,
Fronte bombata che adoro e vorrei socchiudere,
Socchiudere d’un bacio penetrante come un glaive,
Per vedere se è a me, — che fai tanto soffrire !
O fronte idolatrata, ma chiusa, — nero mistero,
Più nero di quei occhi neri che fanno la Notte in me,
E il cui fosco fuoco nutre e dispera
L’amore atroce che ho per te !

Non ho mai saputo se tu pensi,
Se tu senti, — se il tuo cuore batte come un altro cuore,
E se c’è qualcosa in fondo al tuo silenzio
Ostinatamente custodito, crudelmente imbronciato !

No ! non ho mai saputo se era nella tua anima
Un posto dove più tardi potesse nascere un sentimento,
O se devi restare una bambina, benché donna,
Una bambina ! nemmeno ! — un nulla !

Un nulla che sembra la vita !
Ma che fa tutto osare ai cuori come il mio ;
Perché l’essere inanimato che si ama, ci sfida !
Si brucerebbe il marmo amandolo ! — Ma il nulla ! !
Il nulla vestito di un corpo … *

* Versi incompiuti, ritrovati, come i seguenti, in un antichissimo quaderno di gioventù.

Jules Barbey d’Aurevilly

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-a-chi-sogni-jules-barbey-d-aurevilly/