“” Dove sei? “”, diceva lei, errante sulla riva
Dove i salici bagnavano le loro fronde tremanti;
E lacrime d’argento scorrevano tra le sue dita bianche
Quando si fermava, le mani sul viso.
E lui, errante anch’egli su una sabbia selvaggia
Dove i giunchi esalavano lunghi sospiri dolenti,
Sotto la morte del sole, al bordo dei flutti sanguigni,
Gridava: “” Dove sei? “”, torcendosi le mani di rabbia.
Gli echi che portavano i loro richiami dolorosi
Si incontravano nell’aria, e li mescolavano tra loro
In un lamento unico, a un tempo grave e tenero;
Ma essi, che separava una sola piega del terreno,
Più disperatamente si cercarono invano,
Senza mai intravedersi e senza mai udirsi
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-sonetto-auguste-angellier/
