A Madame Fanny A. P
Per lo soprannaturale splendor dei capelli biondi,
Per la neve del collo, l’aurora della bocca,
Sogno una pittura in cui, fragile, ogni tocco
Sia un sorriso, premio di sforzi ferventi e lunghi.
Il fondo, cielo di settembre dove il sole tramonta,
Sarebbe di zaffiri azzurri, di rubini vermigli.
La mia tavolozza sarebbe l’ala delle farfalle
E i miei pennelli steli di cresta d’uccello mosca.
Inciderei dapprima con un diamante,
In tratti fini, il sopracciglio, l’occhio, la guancia e l’orecchio,
Conchiglia rosa che ascolta i miei versi maliziosamente.
Poi la polvere d’oro e di madreperla, simile
Ai lampi dello smalto, al velluto del pastello,
Tingerebbe questo ritratto, pallido accanto al reale.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-sonetto-a-mme-fanny-a-p-charles-cros/
