Bizzarra divinità, bruna come le notti,
Dal profumo misto di muschio e d’havana,
Opera di qualche obi, il Faust della savana,
Strega dal fianco d’ebano, figlia delle nere mezzanotti,
Preferisco al costanza, all’oppio, alle notti,
L’elisir della tua bocca dove l’amore si pavoneggia;
Quando verso di te i miei desideri partono in carovana,
I tuoi occhi sono la cisterna dove bevono i miei affanni.
Per questi due grandi occhi neri, spiragli della tua anima,
O demone senza pietà, versami meno fiamma;
Io non sono lo Stige per abbracciarti nove volte,
Ahimè! e non posso, Megera libertina,
Per spezzare il tuo coraggio e metterti alle strette,
Nell’inferno del tuo letto diventare Proserpina!
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-sed-non-satiata-charles-baudelaire/
