Ecco il mattino azzurro. La mia rosa e bionda amica
Stanca d’amore, sotto i miei baci, si è addormentata.
Ecco il mattino azzurro che viene sul guanciale
A spegnere i bagliori aranciati del focolare.
L’incosciente dorme. La stanchezza ha fatto tacere
Il cicaleccio di cristallo, i sospiri di pantera.
I baci voraci e le risate perlute.
E l’oro capriccioso dei capelli sciolti
Fa una cornice ondulata alla testa che si china.
Nuda e fiera dei suoi contorni, la gola bianca
Dove, sulle due cime, fiorisce il sangue vermiglio,
Si solleva e si abbassa al ritmo del sonno.
La veste, nido di seta, a terra è afflosciata.
Ieri, sotto i biancori di batista stropicciata
La forma ne è sgorgata libera, farfalla bianca.
Che esce dal suo bozzolo, l’ala incollata al fianco.
Accanto, sui loro alti tacchi, sono le scarpine
Che danno ai piedini quell’aria birichina,
E le calze, fatte di fili di ragno incrociati,
Che prendono sulla pelle dei riflessi rosati.
Sparsi in tutti gli angoli della camera muta
Rivedo i frammenti della fiera toeletta
Che indossava, quando è arrivata ieri
Tutta ancora impregnata dei profumi dell’inverno.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-mattino-charles-cros/
