E piena d’un bestiame magnifico, la stalla,
A manca, presso i letamai a strati alti,
Imposte chiuse, dormiva d’un pesante sonno caldo,
Sotto i raggi serrati d’un sole irritabile.
Nel calore umido della fattoria in riposo,
Nel vapore che sale dalle fumanti lettiere,
I buoi drizzavano il masso delle loro groppe altere
E le vacche muggivano assai dolce, con gli occhi socchiusi.
Mezzogiorno suonando, i garzoni numerosi nettavano le mangiatoie
E le colmavano di fieni, di lavande, di salve,
Che le bestie trituravano con un pesante masticare;
Mentre le dita rigide e indurite delle serve
Tiravano a lungo le mammelle pendenti
E spigolavano le poppe tese, canagliamente.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-stalla-emile-verhaeren/
