Ti ritorno, o parrocchia natale.
Patria intima dove il mio cuore è rimasto;
prima di entrare nella notte glaciale,
vengo a bussare alla tua soglia incantata.
Paese d’amore, invano ho fatto la strada
per salutare ancora il tuo cielo azzurro,
il mio occhio si bagna e la mia carne trema tutta,
vengo a dirti un eterno addio.
Oh! coricatemi nella tomba benedetta,
in un angolo discreto del vecchio recinto.
Qui vengo a cercare il mio ultimo rifugio,
vengo qui a cercare calma e riposo.
O terra santa! aprimi il tuo asilo,
vicino ai miei, fino al giorno del grande risveglio,
dormirò come in un letto tranquillo,
il mio ultimo sogno e il mio ultimo sonno.
Charles-Nérée Beauchemin
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-l-ultimo-rifugio-charles-neree-beauchemin/
