L’uccellatore

Poesi di Guy De Maupassant Epoca XIX secolo

L’uccellatore Amore si aggira
quando i pendii sono fioriti,
frugando i cespugli e la pianura;
e ogni sera la sua gabbia è piena
dei piccoli uccelli che ha preso.

Appena la notte svanisce
egli viene, tende con cura il suo filo,
sparge la vischio di luogo in luogo,
poi semina, per nascondere la traccia,
qualche filo d’avena o di miglio.

Si apposta all’angolo di una siepe,
si corica sulle rive dei ruscelli,
scivola strisciando sotto il bosco,
per timore che il suo piede spaventi
i rapidi piccoli uccelli.

Sotto il mughetto e la pervinca
il fanciullo astuto nasconde le sue reti,
oppure sotto il biancospino bianco
dove cadono, come una valanga,
lucarini, fringuelli, cardellini.

Talvolta con una flessuosa bacchetta
di vimini verde o di rosmarino
fa una trappola, e poi guata
i piccoli uccelli in allegria
che vengono a beccare il suo grano.

Stordito, gioioso e rapido,
presto si avvicina un uccelletto:
guarda con aria candida,
si fa ardito, assaggia il grano perfido,
e si prende la zampa nella rete.

E l’uccellatore Amore lo porta via
lontano dai pendii freschi e fioriti,
lontano dai cespugli e dalla pianura,
e ogni sera la sua gabbia è piena
dei piccoli uccelli che ha preso.

Guy de Maupassant

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-l-uccellatore-guy-de-maupassant/