A J. G. F.
Ti colpirò senza collera
E senza odio, come un macellaio,
Come Mosè la roccia!
E farò dalle tue palpebre,
Per dissetare il mio Sahara,
Zampillare le acque della sofferenza.
Il mio desiderio gonfio di speranza
Sopra le tue lacrime salate navigherà
Come un vascello che prende il largo,
E nel mio cuore che ne saranno inebriati
I tuoi cari singhiozzi risuoneranno
Come un tamburo che batte la carica!
Non sono forse un falso accordo
Nella divina sinfonia,
Grazie alla vorace Ironia
Che mi scuote e mi morde?
Essa è nella mia voce, la stridula!
È tutto il mio sangue, questo veleno nero!
Io sono il sinistro specchio
Dove la megera si guarda.
Io sono la piaga e il coltello!
Io sono lo schiaffo e la guancia!
Io sono le membra e la ruota,
E la vittima e il carnefice!
Io sono del mio cuore il vampiro,
– Uno di quei grandi abbandonati
Al riso eterno condannati,
E che non possono più sorridere!
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-l-heautontimoroumenos-charles-baudelaire/
