A Mademoiselle Marie Laurencin
Sfiorata dalle ombre dei morti
Sull’erba dove il giorno si stanca
L’arlecchina si è messa nuda
E nello stagno specchia il suo corpo
Un ciarlatano crepuscolare
Vanta i giochi che si faranno
Il cielo senza tinta è stellato
Di astri pallidi come latte
Sui trestalli l’arlecchino smorto
Saluta dapprima gli spettatori
Degli stregoni venuti di Boemia
Alcune fate e gli incantatori
Avendo staccato una stella
La maneggia a braccio teso
Mentre con i piedi un impiccato
Suona a tempo i cembali
La cieca culla un bel bambino
La cerva passa con i suoi cerbiatti
Il nano guarda con aria triste
Crescere l’arlecchino trismegisto
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-crepuscolo-guillaume-apollinaire/
