Consigli a una parigina

Poesi di Alfred De Musset Raccolta Poesie nuoveEpoca XIX secolo

Sì, se fossi donna, amabile e carina,
Vorrei, Giulia,
Fare come voi;
Senza paura né pietà, senza scelta né mistero,
A tutta la terra
Fare gli occhi dolci.

Vorrei non avere preoccupazioni al mondo
Che la mia vita sottile,
I miei cari fronzoli,
Ed essere da capo a piedi la bambola
La meglio equipaggiata
Da Roma a Parigi.

Vorrei conservare come tutta la mia scienza
Quella spensieratezza
Che vi sta così bene;
Unire, come voi, alla sventatezza
Quella fantasticheria
Che non pensa a nulla.

Vorrei che per me fosse sempre festa,
E far girare la testa,
Ai più orgogliosi;
Essere allo stesso tempo di ghiaccio e di fiamma,
L’odio nell’anima,
L’amore negli occhi.

Detesterei, prima di ogni cosa,
Quei vecchi incarnati rosei
Che fanno paura a vedersi.
Risplenderei, sotto la mia treccia bruna,
Come un chiaro di luna
In cappuccio nero.

Perché è così incantevole e così comodo,
Questa maschera alla moda,
Quest’aria di languore!
Ah! quanto il pallore è di bell’uso!
Mai il viso
È troppo lontano dal cuore.

Vorrei ancora avere i vostri capricci,
I vostri sospiri novizi,
I vostri sguardi sapienti.
Vorrei infine, tanto il mio cuore vi ama,
Essere in tutto voi stessa…
Per due o tre anni.

C’è un solo punto, ve lo confesso,
In cui la vostra saggezza
Mi sembra in difetto.
Non osate essere abbastanza inumana.
Il vostro orgoglio vi impaccia;
Eppure ce ne vuole.

Non vorrei, alla contraddanza,
Senza qualche prudenza
Consegnare il mio braccio nudo;
Poi, al cotillon, lasciare la mia mano bianca
Strascicare sulla manica
Del primo venuto.

Se il mio fine corsetto, così flessuoso e così giusto,
Da un braccio troppo robusto
Si sentisse stringere,
Avrei, lo confesso, una paura mortale
Che un pezzo di merletto
Ne fosse strappato.

Ciascuno, valzando, viene sulla vostra spalla
A recitare la sua parte
Di innamorato languido;
La mia bellezza, almeno, se non il mio pensiero,
Sarebbe offesa
Di essere amata così.

Non vorrei, se fossi Giulia,
Essere solo carina
Con la mia bellezza.
Fino alla punta delle dita sarei duchessa.
Come la mia ricchezza,
Avrei il mio orgoglio.

Vedete, mia cara, nel secolo in cui siamo,
La maggior parte degli uomini
Sono molto incostanti.
Su due innamorati pieni di zelo estremo,
La metà vi ama
Per passare il tempo.

Quando si è civetta, bisogna essere saggia.
L’uccello di passaggio
Che vola a pieno cuore
Non dorme in aria come una rondine,
E può, con un colpo d’ala,
Spezzare un fiore.

Alfred De Musset

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-consigli-a-una-parigina-alfred-de-musset/