Sonetto.
Come amo il primo brivido d’inverno! le stoppie,
sotto il piede del cacciatore, che ricusano di piegarsi!
Quando giunge la gazza ai campi che il fieno verde imbalsama,
in fondo al vecchio castello si desta il focolare;
È il tempo della città. – Oh! quando l’anno scorso,
vi tornai, che vidi quel buon Louvre e la sua cupola,
Parigi e il suo fumo, e tutto quel bel regno
(sento ancora nel vento i postiglioni gridare),
Come amavo quel tempo grigio, quei passanti, e la Senna
sotto le sue mille lanterne assisa in sovrana!
Andavo a rivedere l’inverno. – E tu, vita mia, e tu!
Oh! nei tuoi lunghi sguardi andavo a immergere l’anima mia,
salutavo i tuoi muri. – Poiché, chi mi avrebbe detto, madame,
che il vostro cuore così presto era mutato per me?
Alfred De Musset
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-come-amo-il-primo-brivido-alfred-de-musset/
