Case d’Armons – I sospiri del servo di Dakar

Poesi di Guillaume Apollinaire Raccolta CalligrammesTemi GuerraEpoca 20° secolo

È nella casamatta di tronchi velati di vimini
Accanto ai cannoni grigi volti a nord
Che io penso al villaggio africano
Dove si danzava dove si cantava dove si faceva l’amore
E lunghi discorsi
Nobili e gioiosi

Rivedo mio padre che si batté
Contro gli Ashanti
Al servizio degli Inglesi
Rivedo mia sorella dal riso folle
Dai seni duri come proiettili
E rivedo
Mia madre la strega che sola del villaggio
Disprezzava il sale
Pestare il miglio in un mortaio
Ricordo il così delicato così inquietante
Feticcio nell’albero
E il doppio feticcio della fecondità
Più tardi una testa tagliata
Ai bordi di una palude
O pallore del mio nemico
Era una testa d’argento
E nella palude
Era la luna che brillava

Era dunque una testa d’argento
Lassù era la luna che danzava
Era dunque una testa d’argento
Ed io nell’antro ero invisibile
Era dunque una testa di negro nella notte profonda
Similitudini Pallori
E mia sorella
Seguì più tardi un tiratore
Morto ad Arras
Se volessi sapere la mia età
Dovrei chiederla al vescovo
Così dolce così dolce con mia madre
Di burro di burro con mia sorella
Era in una piccola capanna
Meno selvaggia della nostra casamatta di cannonieri-serventi
Ho conosciuto l’appostamento ai bordi delle paludi
Dove la giraffa beve a gambe divaricate
Ho conosciuto l’orrore del nemico che devasta
Il Villaggio
Stuprа le donne
Porta via le ragazze
E i ragazzi il cui sedere duro sobbalza
Ho portato l’amministratore per settimane
Di villaggio in villaggio
Canticchiando

E fui domestico a Parigi
Non so la mia età
Ma al reclutamento
Mi hanno dato vent’anni
Sono soldato francese mi hanno sbiancato di colpo
Settore 59 non posso dire dove
Perché dunque essere bianco è meglio che essere nero
Perché non danzare e discorrere
Mangiare e poi dormire
E noi spariamo sui rifornimenti boche
O sui fili spinati davanti ai bobosses
Sotto la tempesta metallica
Ricordo un lago orribile
E di coppie incatenate da un atroce amore
Una notte folle
Una notte di stregoneria
Come questa notte
In cui tanti orribili sguardi
Scoppiano nel cielo splendido

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-case-darmons-les-soupirs-du-servant-de-dakar-guillaume-apollinaire/