Li ho visti, li ho visti,
Passavano, per i sentieri,
Con gli occhi, come fessure,
E le barbe, come canapa.
Due braccia di paglia,
Una schiena di fieno,
Feriti, bucati, sconnessi,
Venivano da lontano,
Come da una battaglia.
Un cappello floscio sull’orecchio,
Un abito verde come l’acetosa;
Erano due, erano tre,
Ne ho visti dieci, che tornavano dal bosco.
Uno di loro ha preso la mia anima
E la mia anima come una campana
Vibra nella sua tasca.
L’altro ha preso la mia pelle
– Non ditelo a nessuno –
La mia pelle di vecchio tamburo
Che suona.
Un contadino è sopraggiunto
Che ci infilzò nel suolo nudo,
Loro tutti e me, vecchi stracci,
Di cui i bambini si fanno beffe.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-canzone-di-pazzo-2-emile-verhaeren/
