Asperges me

Poesi di Paul Verlaine Raccolta Liturgie intimeTemi ReligioneEpoca XIX secolo

Io che non sono che un rametto d’issopo nella mano
Del Signore onnipotente che mi concesse la grazia,
Posso, se il mio disegno è puro al Suo cospetto,
Purificare altrui passando sul mio cammino.

Posso, se la mia preghiera è di quelle che l’Umiltà
Alleggerisce dal peso d’un desiderio languente,
Come un pagano può battezzare in caso urgente,
Lavare il mio prossimo, imbiancarlo più della neve.

Abbi pietà di me, Signore, secondo l’effetto
Misericordioso della Vostra mansuetudine,
Vogliate fasciare il mio cuore, cuore dalle prove dure,
Che lo zelo per la Vostra casa sollevava.

Fatemi prosperare nei miei voti caritatevoli
E per questo, secondo il rito rispettato,
Gloria alla Trinità durante l’eternità,
Gloria a Dio nei cieli più inaccessibili,

Gloria al Padre, autore e governatore di tutto,
Al Figlio, creatore e salvatore, giudice e parte,
Allo Spirito Santo, da Cui la luce è uscita,
Per Cui come un’acqua lustrale il mio sangue bolle,…

Io che non sono che un rametto d’issopo nella mano.

Paul Verlaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-asperges-me-paul-verlaine/