Addio

Poesi di Paul Verlaine Raccolta Liturgie intimeTemi AmoreEpoca XIX secolo

Ahimè ! io non ero fatto per questo odio
E per questo disprezzo più forti di me che ho.
Ma perché avermi fatto questo agnello senza lana
E perché avermi fatto questo cuore oltraggiato ?

Ero nato per piacere a ogni anima un po’ fiera,
Specie d’uomo in sogno e capace del meglio,
Talvolta tutto sorriso e talvolta tutto preghiera,
E sempre dei cieli inteneriti negli occhi ;

Sempre la bontà delle carezze sincere,
A dispetto di tutto e qualunque cosa ne paresse,
Sempre il pudore delle vergogne necessarie
Nel denaro brutale e negli stupori dell’istinto ;

Sempre il perdono, sempre il sacrificio !
Ebbi più d’un torto, ma avevo tutte le cure.
Vostra madre era teneramente mia complice,
Lei che vedeva i miei torti e le mie cure, almeno.

Non amava che per voi io soffrissi.
È morta e ho pregato sulla sua tomba ;
Ma dubito forte che approvi e benedica
La cosa attuale e trovi ciò bello.
E ho paura anche, noi in terra, di credere
Che il povero bambino, vostro figlio e il mio,
Non venererà troppo la vostra memoria,
O voi senza riguardo per il mio e il tuo.

Non ero fatto per dire di queste cose,
Io la cui parola esalava un tempo
Un epitalamio in apoteosi,
Quel canto del mattino in cui mentiva la vostra voce.

Ero, sono nato per piacere alle nobili anime,
Per consolarle un po’ d’un mondo impuro,
Cimiero d’oro canoro e tunica di fiamme,
Io il Cavaliere che sanguina sull’azzurro,

Io che devo morire d’una morte dolce e casta
Di cui il cigno e l’aquila ancora saranno gelosi,
Nell’onore vincitore malgrado questo voi nefasto,
Nella gloria anche degli Illustri Sposi !

Paul Verlaine

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-addio-paul-verlaine/