A mia figlia

Poesi di Victor Hugo Raccolta Le contemplazioniTemi InfanziaEpoca XIX secolo

O figlia mia, tu vedi, io mi sottometto.
Fa come me: vivi dal mondo lontana;
felice? no; trionfante? mai.
— Rassegnata! —

Sii buona e dolce, e leva una fronte pia.
Come il giorno nei cieli mette la sua fiamma,
tu, figlia mia, nell’azzurro dei tuoi occhi
metti l’anima tua!

Nessuno è felice e nessuno è trionfante.
L’ora è per tutti una cosa incompleta;
l’ora è un’ombra, e la nostra vita, o figlia,
ne è fatta.

Sì, del loro destino tutti gli uomini sono stanchi.
Per essere felici, a tutti, — sorte mesta! —
tutto è mancato. Tutto, cioè, ahimè!
poca cosa.

Questa poca cosa è ciò che, per sua parte,
nell’universo ciascuno cerca e desidera:
una parola, un nome, un po’ d’oro, uno sguardo,
un sorriso!

La gaiezza manca al gran re senza amori;
la goccia d’acqua manca al deserto immenso.
L’uomo è un pozzo dove il vuoto sempre
ricomincia.

Vedi quei pensatori che divinizziamo,
vedi quegli eroi le cui fronti ci dominano,
nomi dei quali sempre i nostri cupi orizzonti
si illuminano!

Dopo aver, come fa una fiaccola,
abbagliato tutto con i loro raggi senza numero,
sono andati a cercare nel sepolcro
un po’ d’ombra.

Il cielo, che sa i nostri mali e i nostri dolori,
prende in pietà i nostri giorni vani e sonori.
Ogni mattina, bagna con le sue lacrime
le nostre aurore.

Dio ci illumina, a ogni nostro passo,
su ciò che egli è e su ciò che noi siamo;
una legge esce dalle cose di quaggiù,
e dagli uomini!

A questa legge santa bisogna conformarsi.
Ed eccola, ogni anima può raggiungerla:
non odiare nulla, figlia mia; amare tutto,
o tutto compiangere!

Victor Hugo

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-mia-figlia-victor-hugo/