Colonna di zaffiro, di arabeschi ricamata,
Riappari! I colombacci s’involano dal nido;
Dal tuo diadema azzurro al tuo piede di granito
Si snoda a lunghe pieghe la porpora di Giudea.
Se vedi Benares, sul suo fiume adagiata,
Slaccia con il tuo arco il tuo corsetto d’oro brunito
Poiché io sono l’avvoltoio che vola su Patani,
E di bianche farfalle il mare è inondato.
Lanassa! fa’ ondeggiare il tuo velo sulle acque!
Consegna i fiori di porpora alla corrente dei ruscelli.
La neve del Catai cade sull’Atlantico.
Intanto la sacerdotessa dal viso vermiglio
È addormentata ancora sotto l’arco del sole,
E nulla ha turbato il severo portico.
Gérard de Nerval
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-madame-aguado-gerard-de-nerval/
