(A Édouard Dubus)
Sono l’espulso dalle vecchie pagode
Avendo un po’ riso durante il Mistero;
Gli antichi han detto: Bisognava tacere
Quando recitavamo, solenni, le nostre odi.
Seduto sul mio banco, ascolto i codici
E quel magistrato, sotto la sua toga, austero,
Che occhieggia la dama dagli occhi di pantera,
Dal corsetto adorno come le geodi.
C’è gente in questa udienza,
Ci sono persone piene di scienza,
Non manca l’elemento femminile.
Marchiato, condannato, trattato da poeta,
Sotto la lama metterò la mia testa
Che l’opinione pubblica reclama!
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-in-corte-dassise-charles-cros/
