Giovanna d’Arco

Poesi di Alfred De Musset Raccolta Le Poesie postumeEpoca XIX secolo

RECITATIVO

Invano cerco la quiete che mi fugge.
Il mio cuore è pieno dei dolori della Francia.
Fin dentro questi luoghi deserti, nell’ombra e nel silenzio,
la sventura della patria in lutto mi perseguita.

CANTO

Foresta oscura, ritiro solitario,
muti testimoni dei miei segreti affanni,
ai miei sguardi, del mio povero paese
nascondete almeno la vergogna e la miseria.
Tristi rami, se siamo vinti,
nascondete il tetto del mio vecchio padre;
forse, ahimè! non lo rivedrò più!

RECITATIVO

Tutto riposa nella valle.
L’usignolo canta sotto le fronde
la malinconia e l’amore.
Già l’aurora desta la natura;
già risplende sotto il verde
la dolce chiarità di un bel giorno.
Che cos’è questo rumore nella campagna?
La tromba suona ai piedi delle nostre mura!
Dello straniero vedo gli stendardi
ondeggiare in lontananza sulla montagna.

CANTO

Ci avete abbandonati,
angeli custodi della patria?
Compiteci se Dio ci dimentica;
se si ricorda di noi, venite!
Mi è parso di sentire tremare la terra.
Ho creduto che il cielo rispondesse,
e in un raggio di luce,
dal fondo dei boschi una voce mi chiamava.
Non è una voce umana:
mi è sembrato che venisse dai cieli.
Madre di Cristo, è forse la tua?
Hai pietà delle lacrime che scorrono dai miei occhi?
Sì, lo Spirito Santo mi illumina!
Sento di un Dio vendicatore
la forza e l’ira
scendere nel mio cuore.
– In guerra!

Alfred De Musset

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-giovanna-darco-alfred-de-musset/